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Politica e Istituzioni

Casinò - Lega contro Fosson "Si intesta meriti che non ha"

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Il Casinò non smette di accendere il dibattito politico Regionale oramai da anni, ultimo scontro politico riguarda il via libera del Consiglio dei Ministri della legge regionale 8/2019 che dispone la conversione in apporto patrimoniale, mediante la sottoscrizione di uno strumento finanziario partecipativo, dei crediti residui derivanti dai precedenti contratti di mutui.

Su questo fronte la Lega Valle d'Aosta attacca "Quello che forse il Presidente della Regione non sa è che la valutazione fatta dal Governo sulla legge in questione non è una valutazione di merito, bensì una valutazione di natura costituzionale. Nessuno, peraltro, ha messo in dubbio la legittimità della legge in sé, ma la scelta dello strumento i cui effetti saranno valutati dal Tribunale competente e non certo dal Governo Fosson".

"Affermare inoltre - continua la Lega -  che questa maggioranza ha avuto «senso di responsabilità» e che avrebbe «sostenuto» il percorso concordatario non corrisponde al vero. È infatti noto a tutti quanto il Presidente Fosson in primis e altri membri della sua maggioranza abbiano lavorato attivamente per porre in essere soluzioni alternative al percorso concordatario. Come già ricordato durante le sedute del Consiglio regionale, ci preme inoltre ribadire che la legge sui 48 milioni nulla ha a che fare con la solidità dell’azienda e con i posti di lavoro. Solo lo strumento del concordato ha infatti salvato la casa da gioco dal fallimento".

Assurdo e pretestuoso intestarsi la scelta del concordato

"Cercare ora di intestarsi la scelta del concordato appare quindi assurdo e pretestuoso soprattutto perché fatto da chi ha fatto di tutto per fare naufragare la procedura concordataria. In ultimo, ci preme rivolgere una domanda al giubilante Presidente Fosson: cosa intende fare il Presidente del bilancio della casa da gioco che, ad oggi, non è stato ancora approvato e che, anzi, qualche suo collega di maggioranza ha affermato di voler far cambiare radicalmente?".

a.b.