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Cronaca

Casinò - Per il PM senza il bilancio 2017 approvato è impossibile procedere con il Concordato preventivo

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"Senza l'approvazione del Bilancio 2017, il Tribunale Fallimentare non può ammettere la richiesta di concordato 'in bianco' depositata il 31 ottobre scorso dal neo amministratore unico della Casinò de la Vallée spa, Filippo Rolando" è quanto sostiene il Pubblico Ministero Luca Ceccanti, che oggi ha depositato un'istanza di fallimento per la società.

"La domanda di concordato - sottolinea  il magistrato inquirente nella richiesta di fallimento - deve contenere i bilanci relativi agli ultimi tre esercizi ma quello relativo all'anno 2017 non è ancora stato approvato. In base alla normativa attuale, il tribunale di Aosta dovrà pronunciarsi sull'istanza di fallimento depositata oggi, qualora la domanda di concordato in bianco fosse dichiarata inammissibile o qualora la procedura non andasse a buon fine".

Secondo questa ipotesi il destino della società sarebbe già segnato, e il Casinò di Saint-Vincent andrebbe incontro ad una procedura fallimentare, che potrebbe portare all chiusura, come già successo pochi mesi fa a Campione.

I bilanci della società denotano uan situazione di squilibrio economico finanziario in negativo ormai da anni, per diverse ragioni ma soprattutto per la contrazione dei ricavi e per gli elevati costi di gestione del personale.

Secondo la procura di Aosta, il Casinò è in uno stato di 'crisi irreversibile': sul piano patrimoniale le passività superano strutturalmente le attività, mentre sul piano economico le perdite superano i ricavi, prospettive che non consentono di prevedere per il futuro il superamento della crisi né il raggiungimento di un equilibrio.

Intanto è arrivata la prima reazione molto preoccupata, dell'Assessore al Bilancio della Regione Stefano Aggravi: "E' stato un fulmine a ciel sereno. Spiace che sia arrivato adesso che le cose stavano cominciando ad andare bene, le interlocuzioni con le banche procedevano bene per uscire da questa situazione di crisi. Anche oggi avevamo ricevuto risposte positive.E' un elemento che non ci voleva, per l'immagine della casa da gioco e per il processo che stavamo portando avanti. Ora bisogna capire cosa dirà domani il giudice fallimentare a cui abbiamo inoltrato la richiesta di concordato preventivo. Siamo preoccupati".