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Economia e Lavoro

Casinò - E' guerra di pareri legali sul Bilancio 2018

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Continua la ‘guerra’ combattuta a suon di pareri legali, sulla veridicità del Bilancio d’esercizio 2018 elaborato dalla governance della Casinò de la Vallèe e la Regione. Venerdì il presidente della Regione, in qualità di socio di maggioranza della società, al termine dell’assemblea dei soci, aveva chiesto di riscrivere il documento giuridico-contabile, poiché secondo i revisori, quello presentato non era in regola con alcuni principi contabili e con alcune norme giuridiche.

Ieri è arrivata la secca replica dalla società, supportata dal professor Raffaele Marcello, esperto in materia di principi contabili di redazione dei bilanci, sulla regolarità del Bilancio presentato dal AD Filippo Rolando. “Non sono ravvisabili elementi o profili atti a sollevare possibili rilievi sulle logiche valutative impiegate e sul livello di disclosure assicurata, che appaiono, piuttosto, conformi delle disposizioni previste dai principi contabili di riferimento”. Sottolinea Marcello in una nota. 

Nel frattempo la società rassicura sull’andamento societarioNonostante le vicende susseguitesi negli ultimi giorni, il percorso virtuoso finalizzato alla ristrutturazione aziendale proseguirà senza sosta, - Scrivono in una nota - così come auspicato anche dal Commissario Giudiziale, e tenuto conto degli eccellenti risultati fin qui conseguiti, per come posti in risalto anche nel corso dell'assemblea dei soci". 

Nella serata di ieri poi Amministratore Unico Filippo Rolando, ribadendo la bontà del suo lavoro, ha dichiarato che ‘non troverebbe scandaloso’ la sua sostituzione. ”Io sono sempre disponibile a cambiare un bilancio su indicazioni precise dell'azionista, sono meno disponibile ad accettare che qualcuno, anche se un azionista, sostenga che il mio bilancio è illegale. Spiega Filippo Rolando - La mia non è una posizione di scontro con l'azionista che ha tutti i diritti di dare suggerimenti sul bilancio, quello che mi fa meno piacere è che si sottintenda che questa azienda è gestita in maniera non corretta: ho appena licenziato 135 persone; per me è stata una cosa non facile e non divertente, ma certamente andava fatta e i conti di questa società stanno tornando in ordine, altrimenti non avrei potuto chiedere il concordato preventivo con quel tipo di offerta.

Se l'azionista ritiene che per qualsiasi motivo io debba cambiare il bilancio fa parte delle sue prerogative, così come fa parte delle sue prerogative, se non è più soddisfatto di un manager, di chiedergli di andare via; né l'una cosa né l'altra mi scandalizzano”.

Rolando, nominato dalla Giunta Spelgatti nel novembre 2018, prese il posto del consiglio di amministrazione, sempre nominato dalla Giunta a trazione leghista, che rimise il mandato dopo solo tre settimane di lavoro, che a loro volta  subentrarono a Giulio Di Matteo, nominato dalla Giunta Marquis nel marzo 2017