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Economia e Lavoro

Casinò - E' allarme per i creditori chirografi

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Nubi sempre più scure sul futuro del Casinò de la Vallèe. Dopo la decisione della Regione, di prendere ulteriore tempo per approvare il bilancio, anche alla luce di una perdita d'esercizio attestatasi a 55 milioni di euro contro i 53 previsti, oggi il commissario giudiziale ha ridotto la previsione della percentuale sul dovuto che verrà liquidato ai creditori chirografi.

Nel concordato preventivo presentato in Tribunale lo scorso marzo ai creditori non privilegiati era stimato di pagare il 78%, oggi invece è stato ridotto al 60%, come indicato 'cautelativamente' nella relazione del commissario giudiziale Ivano Pagliero, inviata agli stessi creditori che il prossimo 9 luglio dovranno votare il documento.

"Gli stimati minori flussi in entrata (da 44.337.474 euro in luogo di 52.771.991 euro) - si legge nel documento - potrebbero avere un incidenza sul soddisfacimento dei creditori chirografari che si attesterebbe su una percentuale inferiore rispetto a quella prevista dalla società ricorrente". L'ammontare complessivo del credito chirografario è di 22.092.471 euro. La proposta concordataria non prevede invece la restituzione dei 48 milioni di euro di Finaosta (credito postergato)”.

Inoltre la proposta acquisterà un valore giuridico solo dopo l'approvazione del Bilancio da parte della Regione.

Pare non immaginabile – sottolinea Pagliero - che si prosegua nel concordato (sottoponendo lo stesso alla votazione dei creditori) senza che, prima, sia stato approvato il bilancio dell'esercizio 2018 che è proprio quello in cui la società è stata posta sotto l'egida del Tribunale".

Antonio Fosson, presidente della Regione rispondendo ieri, ad una interrogazione in Consiglio regionale, ha dichiarato che 'Non c'è la volontà di bocciare il bilancio del Casinò. In questa occasione (la prima convocazione dell'assemblea dei soci era stata fissata ieri ndr), non avevamo gli elementi per decidere: ci presenteremo alla seconda convocazione dell'assemblea avendo tutti gli elementi per esprimere un parere".

Il 7 giugno è stata fissata la seconda convocazione. Il bilancio 2018 riferito all'anno 2017, fu approvato nell'ottobre 2018.