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Economia e Lavoro

Caro Autostrada - Gerard: "Toninelli poteva bloccare gli aumenti. Indispensabile eviatre la chiusura del Tunnel del Bianco"

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Filippo Gerard, Presidente di ADAVA, e membro del CDA, nominato dalla Regione Valle d'Aosta, della RAV risponde alle critiche lanciate soprattutto tramite social network, per il ricaro del tratto autostradale tra Aosta e Courmayeur, e alle illazioni su un suo interesse verso la società che gestiesce il traforo del Monte Bianco.

Gerrard, sul 'Caso aumenti Rav' spiega come il Ministero dei Trasporti, Toninelli avrebbe potuto non concedere il rincaro della tariffa, e che quest'ultimo non è stato votato dall'Assemblea ma è scattato in automatico per gli accordi intercorsi tra proprietà e gestore.

"La mia posizione di consigliere di minoranza all'interno del CDA, non ha potuto condizionare la scelta dell'aumento. - Sottolinea Gerard - Di fatto è non stato votato dall'assemblea, ma è scattato automaticamente per la convenzione  stipulata tra proprietà e concessionario. Noi consiglieri non abbiamo alcuna voce in capitolo, l'Amministratore Delegato Zappalà ce l'ha comunicata. Il Ministero aveva la facoltà di negarlo, ma come sappiamo ha dato parere favorevole alla richiesta dell'aumento.

L'autostrada è una struttura fondamentale per il turismo valdostano, abbiamo il privilegio di poter portare i nostri ospiti alle destinazoni che hanno scelto in tempi brevi e in comodità. Nella mia eprienza di Consigliere della RAV, ho appurato che il costo così elevato del tratto tra Aosta e Courmayeur è causato anche dalle scelte fatte per mitigare l'impatto ambientale della struttura, viadotti, gallerie e caselli limitati. Quest'ultima decisione ha di fatto impedito la costruzione delle uscite e delle entrate ad Aosta-Ovest e Morgex, causando un problema di reale tariffazione per chi è sprovvisto di telepass. 

Come esponente della Regione in senno al CDA, il nostro obbiettivo è quello di calmierare il prezzo, come già sottolineato dal Presidente Fosson è indispensabile aprire un tavolo di lavoro con il Concessionario e il Ministro dei Trasporti, ma voglio sottolineare che almeno per i residenti, in possesso di Telepass, il pedaggio è ridotto del 65%, unico caso in Italia".

Gerard respinge le accuse di avere interessi particolari diretti sulla società che gestisce il Traforo del Monte Bianco, rilanciando la necessità del raddoppio della canna, anche per diminuire l'inquinamento causato dal rallentamento del traffico nei peirodi di massimo afflusso.

"Respingo al mittente la critica che io abbia degli interessi sulla società che gestisce il Traforo del Monto Bianco, anzi questa afferamzione mi fa soridere. Ne io ne la mia famiglia possediamo azioni dell'azienda. Sono molto preoccupato per la paventata chiusura del traforo, se per l'autostrada esiste una viabilità alternativa (la strada stadale ndr), la chiusura del tunnel comporterebbe il blocco del traffico da e per la Francia dei mezzi pesanti, mentre i mezzi leggeri avrebbero una possibiltà (il passo del Piccolo San Bernardo ndr) limitata ai soli mesi estivi ed ai primi autunnali. - Dichiara Gerard - Sia personalmente, sia a nome come della associazione albergatori, posso affermare che la questione del possibile raddoppio della canna del Monte Bianco vada presa in seria considerazione, non saremo poi certo noi a decidere. E' una struttura strategica per il turismo valdostano e italiano. Il raddoppio poi, secondo recenti studi, avrebbe anche una valenza ecologica. Se si renderà il traffico più fluido si evitaranno l'emissione dei gas di scarico durante le lunghe code che spesso si formano, nei periodo di maggior afflusso".