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Politica e Istituzioni

Bucarest Comitato delle Regioni - Marquis: "Europa più attenta alla montagna"

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Il consigliere Pierluigi Marquis in qualità di membro del Comitato delle Regioni è in questi giorni a Bucarest per partecipare all’ottavo Summit delle regioni e delle città europee. L’incontro, organizzato dal Comitato delle Regioni e dalla presidenza di turno, rumena, del Consiglio Ue, ha per tema il 'Rifondare l’Unione europea'.

Nel summit saranno esaminate diversi punti all’ordine del giorno, come la coesione sociale e l’integrazione, la costruzione di un futuro sostenibile, la coesione territoriale per unire i cittadini, la sussidiarietà attiva, il rafforzamento della democrazia europea e le aspettative dei giovani.

“L’ottavo vertice tra i rappresentanti delle collettività locali e delle regioni cade in un momento cruciale per l’Unione, a due mesi dalle elezioni europee. Il confronto e il dibattito vertono sull’avvenire dell’Unione europea. E, forte è la richiesta proveniente dal territorio, dalle trecento regioni, di politiche europee più prossime ai cittadini e aderenti ai loro bisogni, volte a ridurre la disuguaglianza e la povertà e lo scarto tra le regioni. A questo riguardo noi valdostani, auspichiamo una maggiore attenzione per le aree rurali e specificamente per quelle di montagna, spiega il Consigliere Marquis.

La montagna porta con sé grandi ricchezze, in termini naturalistici e di opportunità turistiche, offre spesso un’alta qualità della vita ai suoi abitanti, anche grazie a relazioni sociali più strette e ad un ambiente incontaminato. Dall’altra parte, però, comporta una serie di problematiche che la nostra vocazione trasfrontaliera e le differenti esperienze delle singole regioni unite ci devono aiutare a superare. La realtà di montagna, infatti, caratterizzata da piccoli numeri, rappresenta una difficoltà per l’erogazione di servizi socio-sanitari, dei trasporti e delle telecomunicazioni. È fondamentale che la politica di coesione post 2020 si proponga l’obiettivo ambizioso di contribuire a ridurre il gap tra le diverse regioni e il ritardo nello sviluppo delle regioni meno favorite, come le regioni di montagna.

Le particolarità di queste regioni dovrebbero essere prese in considerazione nel quadro di allocazione dei fondi per permettere loro di fare fronte al maggiore carico di investimenti necessari. Per evitare un progressivo deterioramento della solidarietà europea ed una crescente disaffezione nei confronti del progetto europeo, è fondamentale trovare all’interno dell’Unione la forza per portare avanti una politica di investimento volta a favorire la convergenza delle regioni dell’Unione europea quale bene comune europeo".