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Blanc de Morgex e de La Salle, a rischio la produzione 2017

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Quella che si profila per i produttori del Blanc de Morgex e a La Salle potrebbe essere una vera catastrofe dal punto di vista economico, la produzione dello storico vino è a forte rischio.

Abbiamo contattato un produttore che  ci ha raccontato la situazione in tutta la sua drammaticità "Siamo alla seconda notte di gelo la maggior parte dei germogli che erano sbocciati sulle piante sono andati persi. Erano quelli che fiorendo avrebbero dato vita ai grappoli d'uva e di conseguenza al vino. La percentuale di quelli andati persi varia dal 50 al 80 percento.
Quelli rimasti in vita si sono salvati perché riparati o protetti da qualche elemento. Ora aspettiamo le prossime tre notti dove le temperature dovrebbero nuovamente scendere sotto zero per fare la conta finale dei danni".

"Non è la prima volta che succede, la gelate tardive in passato hanno fatto anche danni maggiori uccidendo interi filari. Volendo vedere il lato positivo della situazione, la vigna non ha subito danni, se per quest'anno la produzione è compromessa per gli anni futuri non ci saranno problemi.
Se il freddo, come è già accaduto anni fa, avesse ucciso la pianta, avremmo dovuto sostituirla e rinunciare alla produzione per qualche anno.
Le soluzione che adottano in Francia per salvaguardare la vite dalle gelate ( accendere fuochi fra la vigna ndr)da noi è quasi impraticabile, le nostre piante sono molto più alte rispetto alle loro e data la particolarmente conformità del terreno, scosceso e irregolare, dubito che sarebbe possibile piazzare le torce per riscaldare l'ambiente.
Siamo reduci da una grande annata 2016 abbiamo avuto recentemente dopo Vinitaly la richiesta delle nostre bottiglie da 14 stati degli USA e la richiesta dall'Europa si è ulteriormente rafforzata. Ora guardiamo avanti aspettiamo con apprensione la fine di questa ondata di gelo notturno e tireremo le somme"
.

Parole dure quelle di Albert Vevey che inquadrano realisticamente la situazione in Valdigne, che purtroppo non è stata la sola ad essere colpita.

Secondo Stefano Celi di Vival la zona colpita di estende da Chambave a Morgex e la produzione in queste zone rischia una contrazione media vicina al 50%.

Le foto sono state scattate questo pomeriggio a Morgex, e inquadrano la dura situazione di uno dei vitigni più colpiti.

Fabio Marongiu