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Arresto psichiatra - Interrogato dalla procura

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Marco Bonetti, lo psichiatra aostano di 63 anni finito agli arresti domiciliari il 28 marzo scorso per violenza sessuale, truffa pluriaggravata, peculato e corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, è stato interrogato in procura .

Secondo quanto si è appreso, il procuratore capo facente funzioni, Giancarlo Avenati Bassi, e il pm Luca Ceccanti hanno voluto sentirlo in merito alle ultime acquisizioni fatte dagli investigatori.

Già numero due del reparto di psichiatria, Bonetti è apparso provato rispetto al 31 marzo scorso quando arrivò in tribunale per l'interrogatorio di garanzia dal gip. Era andato in pensione appena due mesi prima.
Nelle ultime settimane le fiamme gialle hanno approfondito in particolare aspetti come la regolarità delle certificazioni fatte dal medico ai pazienti che, in base a un'ipotesi investigativa, potrebbero aver ottenuto benefici senza averne i requisiti.

C'è anche lo spaccio di sostanze stupefacenti tra i reati contestati, secondo quanto accertato dalle fiamme gialle, nell'arco di circa due anni e mezzo il medico aveva prescritto abusivamente morfina a un paziente, al di fuori quindi del protocollo terapeutico. Si tratta in particolare di 143 ricette, ognuna per due confezioni da cinque fiale.

Oltre ai casi di presunte molestie sessuali a malate psichiatriche, supportati dai video delle telecamere nascoste , ci sono altre contestazioni. Una riguarda quattro diagnosi considerate dai finanzieri false, due delle quali rilasciate per giustificare pazienti in malattia (anch'essi coinvolti nelle indagini) trovati assenti durante le visite di controllo a casa. L'ipotesi di peculato riguarda l'impiego dell'auto aziendale (una Fiat Panda) e i farmaci a esclusivo uso ospedaliero (per un valore di circa 200 euro) di cui è stato trovato in possesso durante la perquisizione domiciliare.

Sette gli episodi di presunta corruzione per false certificazioni rilasciate dietro il pagamento di un corrispettivo (di solito 50 o 100 euro, a seconda dei casi). In questo filone sono stati denunciati anche i pazienti in qualità di 'corruttori'. L'ipotesi di truffa aggravata riguarda i compensi che, secondo i finanzieri, il dottor Bonetti aveva indebitamente percepito dai pazienti (83.884,63 euro che gli sono stati sequestrati)

La Redazione