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Territorio ed Eventi

Aosta - Viaggio della Memoria 2019 Evento di “restituzione”

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Ieri martedì 11 giugno, presso la Cittadella dei giovani, si è tenuto l'evento di restituzione del Viaggio della Memoria 2019, che vuole promuovere tra le giovani generazioni degli ideali di libertà e di democrazia e del valore della memoriainiziativa finanziata dalla Presidenza della Regione e organizzata dall'Assessorato regionale all'Istruzione, in collaborazione con l'Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d'Aosta e con il Consiglio regionale della Valle d’Aosta. 

Il viaggio, avvenuto dal 9 al 15 aprile scorsi, ha visto la partecipazione degli studenti, vincitori del concorso L'Europa di domani – Oltre i confini, frequentanti le classi IV e V del Liceo classico, artistico e musicale, del Liceo delle scienze umane e scientifico “Regina Maria Adelaide” di Aosta, e dell'Istituzione scolastica di istruzione liceale, tecnica e professionale di Verrès.

L'evento si è aperto con il saluto da parte del Presidente dell'Istituto storico delle Resistenza e della società contemporanea in Valle d'Aosta, François Stévenin. A seguire i discorsi del Consigliere regionale, Luigi Vésan, e dell'Assessore all'Istruzione Chantal Certan, i quali avendo partecipato al viaggio durante le visite al ghetto di Cracovia, al museo fabbrica di Oskar Schindler e ai campi di sterminio di Auschwitz e di Birkenau, hanno condiviso con i ragazzi e con il pubblico le proprie riflessioni in merito a questo capitolo della storia, riconnettendolo al presente e interrogando la responsabilità di ognuno in quanto cittadini. Erano presenti i Consiglieri regionali Manuela Nasso e Luciano Mossa che, insieme all’Assessore Mauro Baccega e alle Consigliere Chiara Minelli e Patrizia Morelli hanno preso parte al Viaggio della Memoria.

"Educare alla cittadinanza significa sviluppare una coscienza e una capacità critiche per affrontare le scelte del presente, per orientarne l'azione, – ha spiegato l’Assessora Chantal Certan - Ma vuol dire anche sviluppare quelle competenze sociali di base atte alla realizzare di una convivenza civile e rispettosa.  La memoria è necessaria, fondamentale, ma non basta. Su di essa si devono costruire approcci consapevoli e responsabili alla vita, verso le persone che ci circondano e verso la realtà nella quale viviamo, locale ma anche globale. Su di essa si devono costruire delle azioni concrete. Perché essere cittadino, vuol dire agire in modo responsabile verso una comunità e verso il nostro patrimonio, sia esso materiale e immateriale, naturale o culturale".

"Una buona parte delle persone salite sui treni per Auschwitz erano italiani, caricati su quei treni da altri italiani.  ha aggiunto il Consigliere Segretario del Consiglio regionale Luigi Vésan - Segregati e disprezzati nel loro paese con leggi razziali votate nel 1938 da loro concittadini, a loro volta eletti dalla stragrande maggioranza (99,85%) dei loro concittadini nel 1934. Fra questi c'erano i nostri nonni o i nostri bisnonni… 

Il cuore dell'incontro ha visto i ragazzi narrare la propria esperienza di viaggio, ripercorrendone tutte le fasi: dalla preparazione in classe, con gli insegnanti e con gli accompagnatori dell'associazione DEINA, Francesca Poli e Elena Bissaca, al rientro, nella realtà di tutti giorni. Ogni ragazzo ha restituito un tassello del viaggio della memoria, fornendo dati, ricostruendo fatti, riportando interviste e letture, e condividendo commenti e riflessioni personali.