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Aosta - Sabato 26 “OSAS, PATOLOGIA SILENTE RUMOROSA – NON DORMIAMOCI SOPRA”

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OSAS, PATOLOGIA SILENTE RUMOROSA – NON DORMIAMOCI SOPRA” é il nome dell’evento che avrà luogo sabato 26 maggio 2018 dalle 8,30 alle 13,30, nella sala conferenze dell’Hostellerie du Cheval Blanc, ad Aosta, per sensibilizzare cittadini e figure professionali che operano in ambito sanitario Osas, acronimo di Sindrome delle Apnee Ostruttive durante il Sonno, organizzato dal Rotary Club di Aosta ed il Rotary Club Courmayeur-Valdigne, unitamente all’A.I.P.A.S.-ONLUS (Associazione Italiana Pazienti con Apnee del Sonno)

La patologia seppur ancora misconosciuta, è molto seria e ad ampia diffusione, classificata tra i “disturbi del sonno”. 

“ Il sintomo premonitore – spiega il dott. Beniamino D’Errico, medico esperto nella gestione dei soggetto OSAS e coordinatore scientifico del convegno - è spesso il russamento cronico e abituale, fenomeno apparentemente innocuo, mentre l’OSAS, se non preventivamente diagnosticata e quindi non trattata, è una patologia piuttosto seria e pericolosa per le sue correlazioni ed implicazioni con numerose patologie sistemiche”.

Durante il sonno, a causa dell’ostruzione più o meno grave delle vie aeree superiori, si ha una sospensione del respiro con riduzione dei valori della saturazione di ossigeno e possibile aumento dell’anidride carbonica nel sangue e frequenti microrisvegli notturni con sensazione di soffocamento, sonno notturno agitato, necessità di urinare spesso durante la notte, sensazione di bocca asciutta e, in misura minore, sudorazione notturna eccessiva.

La cattiva qualità del sonno – prosegue il dott. D’Errico - può provocare il rilascio degli “ormoni dello stress” che costituiscono un fattore di rischio, se non addirittura causa, di malattie cardio-vascolari. Inoltre l’eccessiva conseguente sonnolenza diurna è in stretta correlazione con il maggior rischio di incidenti stradali, specie negli autotrasportatori. Frutto di tale correlazione sono stati i decreti legge che hanno recepito la Direttiva della Commissione del Parlamento Europeo concernente il rinnovo/rilascio della patente di guida

Diventa quindi essenziale intercettare precocemente la patologia in modo che il paziente “allertato” possa liberamente scegliere di approfondire, con l’ausilio di un team specialistico, l’indagine diagnostica e, in caso di conferma, accedere alle cure del caso.

L’approccio terapeutico all’OSAS – conclude Beniamino D’Errico - deve essere  necessariamente multidisciplinare e le strategie terapeutiche devono essere concertate nell’ambito di un team di specialisti che vanno dallo pneumologo all’otorino, dall’odontoiatra al neurologo, dal chirurgo bariatrico al nutrizionista, fino al chirurgo maxillofacciale e al cardiologo”. 

Al convegno interverranno specialisti afferenti a numerose discipline mediche provenienti da diverse regioni italiane. 

 

 

La Redazione