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Aosta - Le precisazioni di Adava sul progetto di riqualificazione antistante la telecabina per Pila

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Adava, in relazione alle informazioni, che ritiene non corrette, che stanno circolando in questi giorni sui possibili futuri interventi di riqualificazione dell’area antistante la stazione di partenza della Telecabina Aosta-Pila, nel  Comune di Aosta, con il solo intento di fare un po’ di chiarezza sulla vicenda, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

 

Filippo Gérard, Presidente “Avendo avuto notizia della polemica nata all’interno del Consiglio comunale di Aosta che coinvolge marginalmente anche la nostra associazione, pur comprendendo il ruolo dei rappresentanti della minoranza all’interno dello stesso Consiglio, ritengo scorretto diffondere notizie e illazioni infondate che si traducono in attacchi del tutto strumentali. E’ bene innanzitutto specificare che dalle informazioni in nostro possesso, ad oggi, non esiste alcun progetto concreto di realizzazione di un centro commerciale o di una struttura alberghiera nel piazzale antistante la cabinovia Aosta/Pila, ma solo una generica manifestazione di interesse non da parte del gruppo AccorHotels (gruppo alberghiero francese titolare dei marchi Novotel, Mercure, Ibis, Sofitel, Adagio, etc.), bensì della società francese SEDT (Societé Européenne de Développement Territorial) per conto di una società associata al gruppo francese Accor che gestisce una serie di strutture a marchio Ibis in franchising, il cui azionariato è composto da albergatori di piccole medie dimensioni per cultura imprenditoriale simile alla nostra. E’ altresì bene specificare che questa società non ha mai manifestato alcun interesse nel realizzare un centro commerciale, progetto al quale saremmo contrari anche noi in quanto riteniamo sia più corretto valorizzare le attività commerciali e ristorative del centro cittadino.

Per dipiù, è facilmente verificabile che, essendo la proprietà di quell’area di Vallée d’Aoste Structure (società controllata dalla Regione autonoma Valle d'Aosta e quindi soggetta alle procedure previste per gli enti pubblici), anche nell’ipotesi in cui qualcuno voglia realizzare e gestire una struttura ricettiva o commerciale e Vallée d’Aoste Structure fosse d’accordo, l’individuazione di questo soggetto dovrebbe essere fatta nell’ambito di una procedura ad evidenza pubblica aperta a chiunque abbia i requisiti per partecipare. Stiamo comunque parlando di ipotesi al momento del tutto fantasiose. - Commenta Gerard - 

Il ruolo della nostra associazione si è semplicemente limitato a fornire tutta una serie di informazioni, contatti e indicazioni pratico/operative affinché tale società potesse valutare la fattibilità di un investimento di tipo alberghiero ad Aosta. Infatti, a differenza di quanto dichiarato dalla consigliera pentastellata Pradelli (probabilmente malinformata dai suoi consiglieri in materia turistica), questo ‘modus operandi’ rientra proprio e pienamente nella mission della nostra associazione che da sempre garantisce in maniera trasparente, indistinta, professionale e imparziale assistenza a chiunque si rivolga a noi con la volontà di investire nel settore turistico ricettivo. A dimostrazione di quanto detto, segnalo che negli ultimi anni sono stati una decina i soggetti che ci hanno contattato per ricevere in via preliminare informazioni e assistenza, a tutti abbiamo dato puntuale risposta e, nel caso in cui il progetto si sia poi concretizzato, si sono poi associati».

Jeannette Bondaz, Delegata del comprensorio di Aosta dell’Associazione aggiunge: “Senza voler al momento entrare nel merito di quale sia la soluzione più idonea, approfitto di questa occasione per confermare la legittima aspirazione che la cabinovia per Pila e il centro cittadino siano maggiormente connessi, che gli operatori turistici di Aosta possano sempre più proporsi sul mercato anche come destinazione sciistica d’inverno e di trekking/bike d’estate e che l’intera area antistante l’impianto venga qualificata in un’ottica di tipo turistico”.

 

FM