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Cultura e spettacoli

Aosta - Da oggi la mostra 'SIMBOLI Immagini e riproduzioni dell’arte rupestre della Valcamonica e del Monte Bego',

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Sarà visitabile da oggi presso la Biblioteca regionale di Aosta la mostra 'SIMBOLI Immagini e riproduzioni dell’arte rupestre della Valcamonica e del Monte Bego', allestita da La Société Valdôtaine de Préhistoire et d’Archéologie di Aosta, in collaborazione con Musée départemental des Merveilles (Tende, Alpes-Maritimes, Francia) e Cooperativa Archeologica Le Orme dell’Uomo di Cerveno (BS)

L'esposizione intende portare all’attenzione del grande pubblico l’arte rupestre dei due maggiori complessi nell’arco alpino: la Valcamonica (Lombardia) e l’area del Monte Bego (Francia). Al suo interno, oltre ad alcune fotografie, saranno esposti soprattutto diversi calchi realizzati in gesso e resina, simboli presenti nell’arte rupestre alpina.

I calchi riguardanti l’arte rupestre della Valcamonica furono eseguiti nel XX secolo da Battista Maffessoli (1929-2006), e qui esposti grazie alla collaborazione della nipote Ilaria Zonta (ProLoco di Capo di Ponte - BS) che ha messo a disposizione alcuni pezzi della sua collezione. Altri calchi provengono dalla collezione della Cooperativa Archeologica Le Orme dell’Uomo di Cerveno(BS). I pezzi provenienti dalla Valcamonica erano realizzati dal Maffessoli per permettere ai ricercatori di avere a disposizione una copia fedele all’originale delle figure che stavano studiando e ai semplici turisti ed appassionati di portarsi a casa un pezzo di storia “camuna” che ricordasse il più possibile da vicino l’originale che essi avevano ammirato nelle visite. I suoi calchi hanno raggiunto studiosi e musei e case di tutto il mondo sin dagli anni ’50.

Le riproduzioni delle rocce incise dell’area del Monte Bego sono state eseguite dal “laboratorio calchi” del Musée départemental des Merveilles (Tende, Alpes-Maritimes, Francia) che espone nella propria galleria permanente numerose copie ad alta risoluzione delle incisioni allo scopo di introdurre i visitatori all’arte rupestre del territorio.

I pezzi provenienti dal Monte Bego sono stati realizzati a partire dagli anni ’90 nell’ambito delle ricerche pluridisciplinari condotte sul sito sotto la direzione del Prof. Henry De Lumley.

​La mostra verrà aperta dopo la conferenza di Angelo E. Fossati e Silvia Sandrone presso la sala conferenze della Biblioteca Regionale “Bruno Salvadori”, oggi alle ore 17.00.