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Cronaca

Aosta - in 500 in piazza per dire al riscaldamento globale

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A Milano, Roma, Napoli e in tutte le principali città d'Italia gli studenti sono scesi questa mattina in piazza, aderendo all'iniziativa lanciata dalla giovane sedicenne svedese Greta Thunberg, per salvare il Pianeta Terra, dal surriscaldamento globale.

Anche ad Aosta circa 500 studenti, che radunatesi sotto l'Arco di Augusto, hanno pacificamente sfilato per le vie del centro, fermandosi prima in Piazza Chanoux, sede del Comune, e poi in piazza De Deffeyes, sotto la sede della Regione, per far sentire la loro voce e sensibilizzare le istituzioni locali e non.

Quella di oggi è forse la prima vera manifestazione che ha unito gli studenti in tutto il mondo. Analoghe iniziative infatti si sono registrate dagli Stati Uniti all'Asia.

Gli studenti si sono dichiarati stufi delle promesse dei politici, “Abbiamo sentito e letto di trattative e di protocolli firmati dalle Super Potenze, per ridurre le immissioni di C02 nell'aria, ma non abbiamo visto nulla di concreto”, “I capi dei governi hanno l'obbligo di sentire la nostra voce e di prendere provvedimenti prima che sia troppo tardi” , “Non vogliamo essere etichettati politicamente, questa manifestazione è rivolta ai politici, ma non vogliamo essere strumentalizzati. E' soprattutto il nostro futuro in pericolo ma loro non se ne rendono conto”.

Alcuni cartelli riportavano brevi ma efficaci slogan 'Ci avete Rotto i Polmoni' 'Vogliamo Aria Pulita' 'Anche la mafia inquina' e 'Non siamo un pianeta di serie B'.

Anche il Parlamento Europeo ha dichiarato di sostenere la manifestazione e lo sciopero. I deputati chiedono a tutti i governi della UE, e non, di intraprendere azioni concrete e immediate per non superare il limite climatico di 1,5 gradi.