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Salute e Ambiente

Ambiente - Primo bilancio dell'Osservatorio regionale dei Rifiuti"

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Si è tenuta oggi, presso l’Assessorato dell’Ambiente, la terza riunione dell’Osservatorio regionale sui rifiuti, ricostituito per il triennio 2019/2021, con l'obbiettivo di fare un primo resoconto delle attività svolte finora dai Gruppi di lavoro operanti all’interno dell’Osservatorio medesimo.

"Il primo e secondo Gruppo di lavoro, che operano a supporto della struttura regionale competente in materia di rifiuti per quanto riguarda l’istruttoria dei Piani dei rifiuti dei nuovi SubATO e la redazione di linee guida per la predisposizione dei regolamenti di SubATO necessari all’avvio della loro stessa attività, ha evidenziato una serie di criticità, che riguardano soprattutto gli aspetti di natura amministrativa, giuridica e contabile, derivanti dal passaggio delle competenze dagli attuali SubATO a quelli previsti dal Piano rifiuti. - Commenta l'Assessore Albert Chatrian - Per valutare congiuntamente le singole problematiche  sono in corso contatti con la struttura regionale competente in materia di Enti locali per valutare congiuntamente quali iniziative assumere.

Il terzo gruppo ha incontrato alcuni degli enti che hanno sottoscritto degli Accordi di programma con la Regione per l’attuazione del Programma regionale di riduzione dei rifiuti, ed in particolare è stato concordato con la Caritas di ampliare il campo di collaborazione prevedendo l’integrazione dell’accordo stesso anche per la raccolta dei farmaci inutilizzati. Sempre il terzo gruppo  ha proposto di contattare ufficialmente l’Umanitaria padana per regolamentare la raccolta degli indumenti usati, in coerenza con quanto fatto con la Caritas.

Il quarto gruppo ha individuato tutte le azioni da porre in atto, a partire dal prossimo mese di settembre, per dare concreta attuazione all’Accordo sottoscritto con l’Ente paritetico edile in merito all’applicazione delle disposizioni inerenti la corretta gestione dei rifiuti speciali inerti. Ciò anche in previsione del rispetto dell’obiettivo previsto dalla direttiva 2008/98/CEE del raggiungimento del 70% di avvio al recupero dei rifiuti prodotti nei cantieri edili.

Fra le attività previste vi sono incontri con le imprese autorizzate al recupero dei rifiuti speciali inerti, incontri specifici per perfezionare una modalità di rilevazione dei rifiuti/materiali prodotti nell’ambito delle attività edili e valutare il livello di effettivo recupero".