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Cultura e Spettacoli

Alla chiesa di San Lorenzo la mostra di Diego Cesare "Bério"

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Questo venerdì, 8 novembre, alle 18, nella Chiesa di San Lorenzo di Aosta, sarà inaugurata la mostra fotografica di "Diego Cesare. Bèrio".

L’esposizione, curata da Daria Jorioz, presenta al pubblico una selezione di 35 fotografie in bianco e nero di medie e grandi dimensioni realizzate col banco ottico e stampate manualmente ai sali d’argento, che documentano gli aspetti più significativi del territorio della Valle d’Aosta, declinati attraverso il tema della pietra, fotografata sia dal punto di vista naturalistico e ambientale, sia da quello storico e antropologico dei manufatti litici prodotti dall’uomo nel corso della storia.

"Il pubblico potrà ammirare immagini in bianco e nero di grande fascino, che Diego Cesare ha dedicato alla Valle d’Aosta e alle sue montagne - commenta l'Assessore ai Beni Culturali Laurent Viérin - la nostra regione viene svelata ai Valdostani e ai turisti da prospettive inedite, che mettono in evidenza le bellezze ambientali ma anche l’intervento dell’uomo nel plasmare il paesaggio. Ne deriva una mostra che promuove la fotografia contemporanea e che si inserisce virtuosamente in una politica di valorizzazione del territorio e della cultura della Valle d’Aosta.

Dal Monte Bianco all’orrido di Pré-Saint-Didier, dalla valle di Cogne a Fontainemore, le fotografie in mostra consentono di intraprendere un viaggio suggestivo in una regione nel cuore delle Alpi, che viene descritta in maniera originale e inedita grazie allo sguardo di un professionista della fotografia, Diego Cesare.

Diego Cesare è nato a Morgex, in Valle d’Aosta, dove risiede e lavora. Compiuti gli studi artistici, è diventato fotografo professionista nel 1985. Collabora attivamente con la Regione autonoma Valle d’Aosta, con varie agenzie di pubblicità e con studi grafici italiani e francesi. Ha realizzato numerose pubblicazioni, tra cui si ricordino: Appunti schizzi e metafore in viaggio, Torino 1990; 30 anni di autostrada, Torino 1993; Destination Europe, Autostrade e mobilità in Valle d’Aosta, 1962-1992, Quart 1993; Il restauro della Cappella Pilotti, Torino 1994; Acque di sogno, ricchezza della Valle d’Aosta, Quart 2003; Segni d’energia, energia dei segni, Quart 2003; Riflessi di ferro, Quart 2008.

Collabora con i periodici Bell’Italia, Bell’Europa, Traveller, Class, Cucina italiana.

Ha realizzato diverse mostre personali e collettive. Si segnalano: Traverser les Alpes, Comune di Chamonix; Territorio del Gran Paradiso, Maison Bruil, Introd; Bell’Italia, Castello Sforzesco, Milano; I volti i luoghi, Forte di Bard; Paysages passages, Castello di Bosses, Valle d’Aosta.

La mostra, con ingresso gratuito, resterà aperta fino al 29 marzo 2020, con il seguente orario: da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, chiuso il lunedì.