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Salute e Ambiente

"40 anni di Servizio Sanitario in Valle d'Aosta", le riflessioni dell'Assessore Baccega

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La serata per celebrare e per riflettere sui 40 anni di Servizio Sanitario-Storia  in Valle d'Aosta, sono stati l'occasione per l'Assessore Mauro Baccega, per condividere degli interessanti spunti di riflessione, dallo stato dell'arte dei due Ospedali di Aosta, alle azioni promosse in questo ultimo mese dall'esecuitivo e a quelle di prossima attuazione.

"Era il 23 dicembre 1978 quando il Parlamento Istituiva con Legge, la n. 833 il SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE, sulla base di principi del mantenimento della salute fisica e psichica, nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana, senza distinzioni di condizioni sociali e in uno spirito di uguaglianza dei cittadini. - Sottolinea ad inizio intervento Baccega - Fu una vera sfida e un percorso di 40 anni che ha visto sempre di più crescere e migliorare il fronte della sanità e della salute nel nostro Paese e nella nostra Regione.

Abbiamo ritenuto opportuno richiamare l’attenzione sul fatto che promuovere un avvenimento così importante, dedicato ai 40 anni del servizio sanitario Nazionale, potesse essere un’occasione per raccontare la storia del Sevizio Sanitario in Valle d’Aosta dal 1978 ad oggi. Vorrei richiamare l’attenzione di tutti i rappresentanti delle professioni sanitarie che in quest’occasione non si sono sentiti considerati, scusandomi per l’incomprensione va detto che questa non è una tavola rotonda ma una manifestazione che celebra un percorso virtuoso compiuto negli anni dalla sanità in Valle d’Aosta, di cui certamente Voi siete stati i protagonisti.

Abbiamo avuto il piacere di ospitare il Prof. Renato Balduzzi, AMIS DE LA VALLEE D’AOSTE e già Ministro della Salute, il quale si onora di aver approvato un importante decreto Legislativo n.158 del 13/9/2012.

La fotografia della Sanità nella nostra Regione, ci permette di sostenere che si sono raggiunti elevati livelli di qualità. Le indagini di Customer satisfation lo evidenziano con grande chiarezza. Oltre al Parini, al Beauregard, sono state realizzate un mix di strutture efficienti, ora presenti e operative sul territorio che, con lungimiranza sono state pianificate e realizzate da chi è venuto prima di noi. (ricordando che siamo 127 mila anime).
Inoltre va sottolineata l’elevata capacità professionale degli operatori, medici, infermieri, tecnici di laboratorio, barellieri, personale amministrativo e i rappresentanti delle Professioni Sanitarie che insieme alla collaborazione dei sindacati di appartenenza, hanno dato efficienza e qualità al Sistema, senza però dimenticare quel prezioso sostegno che viene dato alla salute pubblica dalla rete di solidarietà delle Associazioni di Volontariato che completano con il loro lavoro sul territorio e presso le famiglie, il nostro sistema socio sanitario. Un buon sistema, fortemente umanizzato.

Talvolta leggiamo di alcune criticità che nel quotidiano possono capitare, e poi i social che spesso esaltano e fanno emergere magagne che si possono risolvere con il buon senso e con la comprensione. Molto rari in questi ultimi tempi. In Valle d’Aosta i Livelli Essenziali di Assistenza sono salvaguardati e ampiamente rispettati. Faccio mia una considerazione fatta in un testo dal Prof. Balduzzi, quando era Ministro della Salute. “LA SANITA’ E’UN SISTEMA COMPLESSO CHE VA GOVERNATO” Niente di più vero.
Proprio a seguito di questa considerazione, vado ad indicare alcuni obiettivi significativi.
Approcciandomi con umiltà, abnegazione e disponibilità al lavoro l’obiettivo è quello del rafforzamento della Sanità Pubblica Valdostana puntando fortemente sulla qualità di un sistema sanitario già performante ma che ha bisogno di migliorare, anche e soprattutto con la collaborazione di tutti gli attori. L’obiettivo è anche ritornare ad essere quel centro di eccellenza che ci è riconosciuto in molti settori ed essere attrattivi per Medici Specialisti.

Un primo passo, strategico e prettamente organizzativo, sarà l’annunciata suddivisione del Dipartimento in 2:
Dipartimento Sanità e Salute Pubblica
Dipartimento Politiche Sociali

Questo ci consentirà di dare ancora più attenzione a due settori sensibili e fondamentali per il benessere dei Valdostani. Vogliamo dare risposte efficaci proprio nella direzione di un chiaro miglioramento della qualità del Servizio Sanitario rafforzando l’assistenza Ospedaliera da una parte, ma soprattutto l’assistenza sul territorio. Territorio che richiede la giusta attenzione e ulteriori investimenti.
Proseguire la fattiva collaborazione con l’Azienda USL, ma migliorare il rapporto Assessorato Azienda anche riducendo aspetti burocratici che determinano ritardi nei tempi di risposta.
Per migliorare è necessario programmare e per la sanità valdostana, questo sarà un anno di importante programmazione. Tra i provvedimenti di pianificazione mi preme citare:
La Giunta ha approvato la settimana scorsa il PIANO DELLA POVERTA’, un provvedimento di livello sociale che ha inevitabili ricadute sul sistema sanitario;
questa settimana si è avviato l’iter per la predisposizione del PIANO REGIONALE PER LA SALUTE E IL BENESSERE SOCIALE 2020 – 2025. Un atto di pianificazione politica quinquennale di assoluta importanza per la comunità valdostana che vedrà in una logica di coinvolgimento, di condivisione e di trasparenza, attraverso una forte sinergia tra Regione e Azienda sanitaria, tutti i portatori di interesse per competenza e il concreto coinvolgimento dei cittadini, proprio attraverso incontri e confronti pubblici.

 

Siamo pronti con il PIANO DELLA CRONICITA’ che approderà in Giunta proprio domattina. Quello della cronicità, sulla base dei dati che sono in nostro possesso, sarà un tema fondamentale che se affrontato con la giusta determinazione, attraverso una efficace comunicazione e sulla base di una importante collaborazione con i medici di base, ci darà risposte e avrà un impatto importante sui servizi territoriali e sul collegamento tra Ospedale e Territorio, nonchè sulle prestazioni rese nell’ambito dei Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali.
 

Puntiamo ad una medicina ATTIVA. Una medicina di iniziativa che pianifica e lavoreremo per raggiungere l’obiettivo di organizzare gruppi di medici sul territorio che garantiscano una presenza costante.  Inoltre, sarà necessario rivedere l’ATTO AZIENDALE che necessita di importanti aggiustature soprattutto assegnando a strutture mediche la giusta dignità.

Oltre a questi importanti provvedimenti di pianificazione, vanno sottolineati gli interventi più significativi che considero di immediatezza, riguardanti la problematica della carenza di medici. Un problema che non è solo della Valle d’Aosta ma che investe tematiche nazionali. Dal numero chiuso nelle Università alle risorse economiche per i concorsi.   
Per questo si deve intervenire con sollecitudine attivando percorsi di collaborazione con strutture in Convenzione per la diagnostica, assegnando maggiori risorse alle LIBERE PROFESSIONI, portando in una logica di pianificazione efficiente la validità della ricetta a 6 mesi. Sono alcune iniziative che nell’immediato potranno dare risposte in tempi brevi.

 

Ma ancora guardare ad incrementare le borse di studio e perseguire attraverso una stretta collaborazione con l’Università il sogno/obiettivo di avere in Valle d’Aosta una facoltà di Medicina di Montagna. Progetto lungimirante ma realizzabile partendo dalla carta di Cogne del 2017. Continuare nella logica di proseguire con le Reti, dove la già collaudata Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta dà già notevoli vantaggi in termini di collegialità, di coordinamento, del percorso diagnostico e di condivisione del piano di cura con i gruppi interdisciplinari.
 

Sono ormai anni che si sta’ lavorando ai protocolli d’intesa con il vicino Piemonte per costruire una collaborazione fra le nostre regioni, soprattutto guardando alla zona più prossima alla Valle, l’ASL TO 4 che riguarda la zona del Canavese. In quest’ottica un primo appuntamento è fissato per il 12 febbraio con il collega assessore del Piemonte. Sarà importante chiudere un accordo politico poi a Voi gli aspetti tecnici. 

 Anche alla carenza di infermieri presteremo la giusta attenzione e soprattutto l’intervento sulle liste d’attesa dove è prioritario nel giro di pochi mesi 3 riportare all’interno della norma le liste che sforano quanto indicato dal Piano Nazionale delle Liste d’Attesa, passando attraverso una incisiva revisione delle Agende attribuendo alla Centrale Unica di Prenotazione quella priorità per cui si è costituita. In questo processo sono coinvolte tematiche come la specialistica ambulatoriale, i ricoveri, la distinzione tra prenotazione per priorità clinica, con primi accessi e visite di controllo; l’appropriatezza erogativa rispetto alla congruità prescrittiva da parte dei medici e ancora quello che viene chiamata comunemente SANITA’ DIFENSIVA perché in ogni ambito la denuncia è dietro l’angolo. 
Abbiamo già fatto una prima azione attraverso La Legge Finanziaria con un importante emendamento che consente all’Azienda di assegnare alle RISORSE AGGIUNTIVE REGIONALI riservate alla Dirigenza Medica 500.000 euro in più. Un incremento del 56% che porta a 1.400.000 le risorse disponibili per le Risorse aggiuntive.

In conclusione, uno spazio significativo devo dedicarlo al nostro nosocomio l’OSPEDALE UMBERTO PARINI.
Dal 1970, passò da Ospedale Mauriziano a Ente Ospedaliero Regionale, portando tutta la gestione amministrativa e operativa in capo alla Regione, prima gestito dall’Ordine Mauriziano.
Il Nosocomio che ha visto negli ultimi 15 anni oltre 100 milioni   euro di Investimenti importanti che non possono essere gettati al vento e che, sulla base della consultazione popolare del 2007 questa maggioranza ritiene debba rimanere dove è ubicato e che si debba proseguire nel progetto di ampliamento, aldilà delle scoperte archeologiche che si sono fatte e che al momento hanno trovato una loro collocazione e che saranno una ulteriore attrazione.

Alla fine di tutto questo, va detto che la Sanità in Valle d’Aosta è appannaggio finanziario della Regione. La Valle d’Aosta rinunciando alla quota spettante del Fondo Sanitario Nazionale già dal 1994, ha recepito da sempre i soli principi e valori di riferimento, autodeterminando per i Valdostani, e prima ancora della riforma del TITOLO V, una sanità regionale realmente federale, garantita unicamente dalle risorse del proprio bilancio regionale sui Livelli Essenziali di Assistenza Sanitaria per tutti.
Il Bilancio ha impegnato oltre 350,00 milioni   di cui 86,2 anche anche per servizi sociali".